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Guanciale di Cinta Senese Dop

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Breve descrizione

Descrizione: E’ ottenuto dalla gota (guancia) di suini cinti selezionati, riconoscibili dal tipico mantello nero attraversato da una “cintura” bianca. Il guanciale è costituito dalla parte carnosa della guancia del suino che dopo un “massaggio” con un impasto di sale, pepe, aceto e aglio pestato, viene tenuto per 15 giorni sotto sale grosso, quindi ripulito, salato di nuovo e aromatizzato con pepe nero macinato. Al taglio si presenta con fasce di magro rosa intramezzato da grasso. Può essere gustato al naturale, affettato sottilmente o scaldato appena e poi posto su fette di pane insipido. La sua vera vocazione è però quella di finire nei sughi, soprattutto all'amatriciana e alla carbonara.


PEZZATURA:  900 g ca.


 


 

Disponibilità: Disponibile

Prezzo di listino: 24,95 €

Special Price 22,46 €

Dettagli

Descrizione: E’ ottenuto dalla gota (guancia) di suini cinti selezionati, riconoscibili dal tipico mantello nero attraversato da una “cintura” bianca. Il guanciale è costituito dalla parte carnosa della guancia del suino che dopo un “massaggio” con un impasto di sale, pepe, aceto e aglio pestato, viene tenuto per 15 giorni sotto sale grosso, quindi ripulito, salato di nuovo e aromatizzato con pepe nero macinato. Al taglio si presenta con fasce di magro rosa intramezzato da grasso. Può essere gustato al naturale, affettato sottilmente o scaldato appena e poi posto su fette di pane insipido. La sua vera vocazione è però quella di finire nei sughi, soprattutto all'amatriciana e alla carbonara.

NOTE SPECIFICHE: Guanciale di Cinta Senese DOP.

PEZZATURA: 900 g ca.

Prodotto soggetto a calo peso naturale.

INGREDIENTI: Carne di suino “Cinta senese DOP”, sale e spezie.                   

MODALITA’ DI CONSERVAZIONE:  Da conservare in luogo fresco e asciutto.

OCCASIONI DI CONSUMO: Il guanciale può essere gustato al naturale, affettato sottilmente o scaldato appena e poi posto su fette di pane insipido o bruschette. In questo caso si consiglia l’abbinamento con vini rossi decisi oppure con birre doppio malto. La sua vera vocazione è però quella di finire nei sughi, soprattutto alla matriciana e alla carbonara di cui rappresenta l’elemento fondamentale.

 

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: Vini rossi strutturati e sinceri come gli umbri:  Montefalco Rosso Doc , Foglio 11 Sagrantino, Tegolaro, Innominabile  oppure i toscani: Alfani Etichetta Nera , Proxima Saecula .

Birra doppio malto Secondo Me di Caber Beer.

Formaggi  a pasta morbida o semidura come il Pecorino Umbro Fresco, il Pecorino di Pienza Rosso.

 

 

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Ricetta: LA VERA MATRICIANA

INGREDIENTI:

400 grammi spaghetti di pasta secca di semola di gran duro di produzione italiana di alta qualità

250 grammi guanciale. Il guanciale è ricavato dal muso del suino quindi è un grasso più nobile. Con il suo sapore più delicato e profumato è l'ingrediente indispensabile per la preparazione della matriciana, senza di esso, non è sugo alla matriciana.

500 grammi di pomodoro fresco quello casalino rosso e ben maturo in alternativa scatola di pelati San Marzano

150 grammi di pecorino stagionato

1 cucchiaio di strutto, all'epoca si usava lo strutto con il suo sapore dolce e delicato, e serviva anche come lubrificante per le padelle in ferro.

1 peperoncino rosso non troppo piccante

1 pugno di sale grosso per la pasta

 

PREPARAZIONE:

Tagliate le fette di guanciale a striscioline lunghe, uniformi e dello stesso spessore. ( evitare di tagliare il guanciale a dadini, si rischia di rendere il magro, alla fine dello struggimento, troppo duro) Pelate i pomodori casalini scottandoli preventivamente in acqua bollente, spellateli togliendo la parte centrale ed i semi, mettete in una ciotola i pomodori a pezzi insieme al loro succo. Grattugiate il pecorino stagionato. Versate un cucchiaio di strutto  nella padella in ferro in modo da ricoprirne completamente il fondo, e fatelo scaldare a fuoco vivo.  Versate il peperoncino e le striscioline di guanciale girandole immediatamente con un mestolo di legno. ( usare rigorosamente padella in ferro per non alterare il sapore del sugo ) Abbassate il fuoco e fate rosolare il guanciale per un paio di minuti, finche non abbia raggiunto la giusta coloritura giallo dorato. ( Attenzione, qui bisogna cogliere il momento determinante che potrebbe essere quello che potrà segnare la fine dell'abbrustolimento o l'inizio di una possibile bruciatura del guanciale). Fermate la rosolatura versando il pomodoro già preparato nella padella in ferro. Fate cuocere il sugo per circa 10 minuti, girandolo di tanto in tanto, finche non raggiunga il giusto grado di densità e fluidità. A cottura ultimata togliete il peperoncino e intanto scolate gli spaghetti al dente messi a cuocere in precedenza. Versate gli spaghetti nella padella in ferro e saltateli, aggiungendo, un pò alla volta il pecorino grattugiato. Versate gli spaghetti alla matriciana in un piatto, aggiungendo in superficie un pizzico di pecorino e serviteli caldi.

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